Oggi vi voglio raccontare la mia esperienza a Berlino al corso di Lettering con Martina Flor. Seguo da qualche anno la carriera di questa bravissima artista, ho iniziato ad avvicinarmi al Lettering proprio con una delle sue classi online su Skillshare, e quando mi è arrivata la newsletter dove annunciava che avrebbe tenuto un seminario di 3 giorni a Berlino, non ho avuto dubbi: dovevo andare! L’idea è rimasta tale per giorni: mi dicevo che non era fattibile, mi chiedevo come avremmo fatto con le bimbe e se sarebbe stato troppo costoso… Poi, sviscerati questi dubbi, organizzato tutto al millimetro con mio marito e, cosa più importante, superata la paura (di un sacco di cose tutte insieme!) ho prenotato! E giovedì 26 Luglio sono partita per Berlino!
La mattina della partenza mi sentivo contentissima e malinconica allo stesso tempo; il viaggio in treno per arrivare all’aeroporto di Bologna l’ho passato a rimuginare se stessi facendo la cosa giusta, e una volta arrivata in aeroporto indaffarata a cercare il gate, prendere un caffè e perdermi in libreria, tutto è svanito. Sull’aereo ho iniziato a rilassarmi davvero e a godere dell’essere…sola! Chi ha figli come me può capirmi in pieno: sa che essere da soli per 5 giorni è una liberazione totale (ma momentanea e a volte necessaria!) dalle faccende di casa, dai cambi pannolino, dal camminare fastidiosamente sulle briciole, dai lamenti, dai pasti da preparare, dai giochi da riordinare, dalle responsabilità varie…si, finalmente ero in vacanza!!! Me, myself and I!
Dopo il treno, la navetta, l’aereo, il treno di nuovo e la metro sono arrivata in albergo a metà pomeriggio e mi sono concessa un bel giro in centro a piedi a visitare un po’ la città. Tappa obbligata da Starbucks con frappuccino, wi-fi gratuito e dolce far niente e poi alla volta di Potsdamer Platz, il Sony Center, la porta di Brandeburgo e il memoriale dell’Olocausto, il palazzo del ReichstagAlexander Platz, la Torre della televisione …cena con un curry wurst e birra, per ritornare in camera un po’ stanca ma in fibrillazione per la giornata di domani!

Giorno 1 – 100% analogico

Il primo giorno del seminario sono arrivata allo Studio Martina Flor in perfetto orario e pronta per questo full immersion nel Lettering! Lo Studio si trova in una zona tranquilla nel quartiere di Wedding al 3° piano di una vecchia ed enorme fabbrica dismessa che ospita artisti, scuole di danza, palestre, uffici…e addirittura un flea market nel fine settimana.  
Ci accoglie l’assistente di Martina, Josefina, anche lei argentina trasferitasi a Berlino per lavoro, in un ambiente accogliente ed informale. Ci spiega come funzioneranno i 3 giorni del corso, i ristoranti in zona dove poter pranzare e si assicura che non manchi niente. Sul tavolo per ognuno di noi c’è una bellissima tote bag con all’interno delle stampe di Martina, una cartolina, una matita e un planner settimanale. Meno male che ho lasciato spazio in valigia! 😉
Una volta fatta questa introduzione arriva Martina! La sensazione iniziale è identica a quando aspetti da un po’ di vedere il tuo idolo e finalmente lo incontri; un secondo dopo ti rendi conto che è una persona in carne ed ossa, che parla e respira proprio come te e ti sembra di conoscerla da sempre!!!Si comincia!

Martina inizia spiegandoci le forme base delle lettere, per poi passare a mostrarci il suo processo di lavoro con esempi reali: dallo schizzo a matita all’utilizzo dei fogli da lucido trasparenti, dal lavoro digitale a computeralla stampa finale. Ci invita a scegliere una parola o una frase da sviluppare come progetto per l’intero corso. Io scelgo il titolo della favola “Il Piccolo principe” immaginando la scritta applicata alla copertina del libro. Partiamo col disegnare in modo veloce e approssimativo la nostra frase in piccoli rettangoli come fossero miniature, provando diverse composizioni e idee di stile, per poi passare a rifinire i dettagli dello schizzo considerato migliore per il nostro progetto. Poi ridisegnamo la scritta scelta in un formato più grande, un A4 è perfetto perché non è troppo piccolo né troppo grande. Solitamente, essendo un processo molto creativo e dalle possibilità infinite, si utilizzano i fogli trasparenti da lucido per disegnare sopra il nostro primo schizzo e cambiare quello che non va oppure provare altre soluzioni per le singole lettere o le iniziali; in questo modo non bisogna ricominciare tutto dall’inizio e non si perdono mai le prove fatte precedentemente e si vede all’istante la soluzione migliore. In tutto il processo bisogna prestare attenzione che tutte le lettere mantengano le stesse caratteristiche e informazioni l’una con l’altra, come se avessero lo stesso DNA

Arriva la prima pausa pranzo e scegliamo di comune accordo un ristorate fusion asiatico, dove mangiamo bene e con pochi euro. Chiacchierando un po’ per conoscerci meglio ho potuto rispolverare l’inglese, mi sono divertita e ho conosciuto delle belle persone! Il gruppo è composto da 10 partecipanti (9 ragazze e 1 ragazzo…girl power!) con provenienze tutte diverse: Spagna, Austria, Irlanda, Inghilterra, Germania, Brasile, America e…io!Dopo la pausa riprendiamo a ritmo serrato i nostri disegni, migliorando un passo alla volta sotto l’attenta guida di Martina che passava a turno da ognuno di noi individualmente per darci consigli, correggerci e spronarci a trovare gli errori!

Il corso si svolge così per tutti e 3 i giorni: un approccio “one-to-one” per dare la possibilità ad ognuno di noi di migliorare sulle proprie lacune e trovare la soluzione adatta al progetto scelto. 
Alla fine della giornata, stanche ma felici io e altre 3 ragazze decidiamo di fare un giro per la città e cenare al Sony Center: atmosfera rilassata, risate, birra e…tanto freddo!!!

Giorno 2 – dall’analogico al digitale

Il secondo giorno dedichiamo la mattinata a rifinire e terminare le nostre scritte per poi passare a vettorializzarle in Illustrator. Martina ci spiega più nello specifico il suo processo creativo e come si approccia con le richieste del cliente; ci ha mostrato la sua collezione di cartoline del progetto “Letter Collections” facendoci vedere tutti i disegni a matita realizzati per ognuna, fino ad arrivare alla stampa della cartolina vera e propria, oltre a tantissime scritte per progetti editoriali come magazine e libri e un altro bellissimo progetto chiamato “Lettering vs Calligraphy” realizzato in collaborazione con il calligrafo Italiano Giuseppe Salerno. A fine mattinata siamo tutti concentrati al computer alle prese con la tecnica degli “extreme points” (punti di ancoraggio estremi), ossia disegnare la forma delle lettere con lo strumento penna, inserendo i punti di ancoraggio da posizionare indicativamente nei 4 punti cardinali e mettendone il minor numero possibile per avere curve pulite e tratti fluidi.
Stavolta per la pausa pranzo andiamo in un fast food libanese mangiando ottimi panini a base di verdure, hummus e allumi: economico e gustoso!Nel pomeriggio riprendiamo i nostri disegni vettoriali e devo dire che questo per me è stato il giorno più tosto in assoluto! Illustrator lo utilizzo tutti i giorni per lavoro e non, ma ho veramente imparato tante cose che non avevo mai provato e la concentrazione era altissima!Martina ci mostra poi un video in cui disegna in Illustrator la parola “dream” per farci vedere il suo approccio: prima mette i punti principali con lo strumento penna, poi ridefinisce le curve riprendendo tutti i punti inseriti aggiustando la curvatura se necessario.
Dopo questa lunga giornata io e la ragazza irlandese abbiamo voglia di uscire un po’, le altre ragazze con cui abbiamo passato la serata precedente volevano assolutamente tornare in albergo per lavorare ancora un po’ a computer sulla loro scritta. Noi invece, decidiamo di andare ad Alexander Platz dove, per puro caso, ci imbattiamo in un festival con bancarelle di ogni tipo, food track, tantissima gente e musica ovunque. Mangiamo messicano e, ovviamente, non ci facciamo mancare una bella birra fresca! Olè!

Giorno 3 – finalizzare il tuo Lettering

Ed eccoci all’ultimo giorno del seminario! Oggi terminiamo il nostro lavoro ridefinendo il tutto, aggiungendo colori e texturee provando a stampare la nostra scritta. Tutti lavorano come matti per portare a termine il progetto ed essere pronti per la presentazione. Io già pensavo che avremmo dovuto parlare ognuno del proprio progetto ed esporre le nostre idee e come siamo arrivati a certe scelte (aiuto!), per fortuna abbiamo dovuto solo mettere in fila i disegni più significativi che mostrassero gli step di miglioramento, poi è Martina a spiegare ogni singolo lavoro elencando tutte le difficoltà trovate lungo il percorso e come sono state affrontate, nonché gli aspetti positivi di ogni pezzo; é stato interessante vedere le scritte degli altri per capire come hanno lavorato, quali modifiche hanno apportato, ognuno col suo stile e la sua personalità. Martina ha spiegato che aggiungere colore, texture o pattern, svolazzi…è molto importante perché contribuisce ancora di più a raccontare la storia che vogliamo comunicare con le nostre lettere. Alla fine della presentazione ci ha ringraziato per il nostro impegno e per i lavori ben fatti complimentandosi con noi, ci ha consegnato il diploma di partecipazione (che emozione!) e brindiamo tutti insieme a…noi e a questi giorni magici!

Open Studio

L’atmosfera di questi 3 giorni di corso è stata davvero stimolante e positiva, le persone che come me hanno preso parte a questa esperienza erano quasi tutti grafici e quindi si parlava la stessa lingua e confrontandoci ho capito che il detto “tutto il mondo è paese” è vero al 100%! Dopo un po’ di chiacchiere fra di noi, rimaniamo per l’Open Studio di Martina, dove ha accolto artisti, designer, amici e curiosi che hanno preso parte alla presentazione del suo nuovo Studio, ha mostrato i suoi lavori dagli inizi ad oggi, i suoi progetti personali, il merchandising e il lavoro che c’è stato dietro al suo libro (ve lo consiglio caldamente!) “The Golden Secret of Lettering“.

Dopo l’evento andiamo tutti insieme a cena in un ristorante asiatico e fra cibo, risate e chiacchiere concludendo in bellezza questa giornata. Ci salutiamo con la promessa di tenerci in contatto via e-mail e tramite i social, e dopo baci e abbracci ognuno di noi è tornato in albergo.
In questi giorni ho imparato molto di più sul Lettering e le sue tecniche, mi sono sentita più sicura delle mie capacità e sicuramente mi ha dato una spinta in più per migliorarmi, credere in me stessa nella vita in generale e non avere timore a fare-sbagliare-faredinuovo-migliorare! Da questa bellissima esperienza ho capito inoltre che se hai una passione autentica, qualunque essa sia, va seguita e assecondata. La stessa cosa che ho fatto con la paura che ha preceduto la partenza: ho cercato di affrontarla, di prenderla di petto, infine di accoglierla e lasciare andare gli eventi così come dovevano andare! C’è una frase che ho letto la settimana prima di partire e che mi ha aiutata a superare tutto questo, che dice più o meno così:

“Tutto quello che vuoi è dall’altra parte della paura”

(Jack Canfield)

Io ci credo. E tu?

Cristina