La tua immagine online si crea su misura sulla tua personalità, in base al brand che vuoi costruire e come vuoi che gli altri lo percepiscano.

Rivolgersi al target giusto e avere una mission chiara, ti aiuta a posizionarti meglio sul mercato, ma non basta perché hai bisogno di essere anche riconoscibile in pochi minuti da chi sta dall’altra parte dello schermo!

Ecco perché creare una moodboard può aiutarti a chiarire questo aspetto di come presentarti al mondo ed è anche una delle fasi più importanti nel processo di creazione di una brand identity o di un logo.

Vediamo nel dettaglio quindi cos’è e in che momento è bene crearla.

Mood significa umore e board bacheca, quindi la moodboard è letteralmente una bacheca ispirazionale che serve a rappresentare visivamente, tramite una raccolta di immagini, l’atmosfera e lo stile del tuo brand.
Si crea di solito nella fase iniziale della brand identity, perchè chiarisce bene in che direzione muoversi. Puoi già aver scelto la palette colori – come ti spiego nel dettaglio qui – oppure puoi sceglierli in questo momento.

Come si scelgono le immagini?

Prova a pensare alle parole chiave che descrivono te e il tuo brand, gli aggettivi che riassumono al meglio la tua attività e quello che offri ai tuoi potenziali clienti. Immagina cosa vuoi comunicare e come vuoi che il tuo business venga visto e percepito.

Moodboard per il logo del blog “Once Upon a Dream”.
Rosa antico, femminilità, tulle, delicatezza… alcune delle parole chiave del brand.

E in pratica come si crea?

Ecco come puoi elaborarla e come agisco io prima di creare un logo.

Prima di iniziare a buttare giù le prime bozze, penso a tutti i dettagli che il cliente mi ha fornito nella fase iniziale della nostra chiacchierata, tengo conto di tutti gli aspetti che ha bisogno di far emergere nel suo brand e inizio col creare una bacheca segreta su Pinterest che condivido col cliente.

Dopodiché nella barra di ricerca inserisco una alla volta le parole chiave che ho raccolto e inizio a salvare le immagini che mi sembra possano avere un legame col brand.

Se ad esempio il brand si occupa di moda sostenibile, vuole un logo sui toni del verde militare e oro rosa, con un lettering in stampatello sottile che segua una curva e la mission è “sprecare meno, spendere consapevole” andrò a cercare: verde militare, oro rosa, moda sostenibile, green fashion, eco fashion, font maiuscolo, sostenibilità, ecologia, no sprechi, moda consapevole, tessuti ecologici, terra, tondo, impatto ambientale, ecc…” e li cerco anche in inglese perchè spesso i risultati sono diversi.

Quindi la mia moodboard includerà: colori, emozioni, font, texture, oggetti, concetti, luoghi… che richiamano i dettagli del brand.

Ad esempio quando lavoro a questa fase, mi piace che anche il cliente inserisce le immagini che lo rispecchiano, così da farmi capire ancora meglio il suo punto di vista su come vuole presentarsi!

La moodboard può rimanere online come riferimento per il lavoro grafico che seguirà, oppure si possono stampare gli elementi più significativi e averceli sempre sott’occhio.

Rappresentare visivamente stile ed atmosfera di un progetto, di un brand, rende più semplice la progettazione della grafica, mantenendo una coordinazione fra gli elementi.

Cristina